Mining: attività sempre meno svolta

Il mercato delle criptovalute è in continuo calo e, di conseguenza, anche i guadagni delle mining farm sono in calo. Questo ha portato ad una grossa diminuzione della domanda (e quindi della vendita) di ASIC e schede video. Si è stimato che, a causa di questo calo generale, le GPU potrebbero subire un calo ulteriore del prezzo fino al 20%. Questo “deprezzamento” potrebbe accadere entro il prossimo mese.

Se sono calati i profitti portati dal mining, come è facilmente intuibile, è calato anche l’interesse delle persone e questo, insieme ad altri fattori, ha portato a quello che vi ho illustrato sopra.

Come esempio pratico possiamo prendere l’hashrate di Ethereum che nel 2017 era in continua crescita (insieme ai prezzi degli hardware dedicati al mining), mentre ora si è praticamente stabilizzato.

Questo brusco calo dell’interesse per il mining ha portato case produttrici come Nvidia e AMD a sovrastimare la domanda di schede grafiche per il mining e questo ha causato un eccesso di produzione. Quindi, in questo momento, i magazzini delle case produttrici in questione sono pieni di schede video che non si riescono a vendere. Inoltre, ad aggravare la situazione, ci sono i miners che vendono le loro schede grafiche usate. Questa attività non aiuta di certo la vendita di prodotti nuovi.

Anche se l’interesse per il mining è calato, esso è ancora fondamentale per l’ecosistema delle criptovalute e contribuisce quindi al mantenimento del network.

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