Chi si nasconde dietro Satoshi Nakamoto?

Satoshi Nakamoto, ne ho parlato in breve nel mio primo articolo che vi invito a vedere.

Uno, nessuno o forse tre. Di sicuro non centomila. Perchè di Satoshi Nakamoto non basta chiedersi chi è ma anche “quanti” è.

Nel novembre 2009 sulla Criptography mailing list l’utente Satoshi Nakamoto annuncia che sta “lavorando ad un nuovo sistema di pagamento elettronico completamente peer to peer, senza l’intervento di terze parti”. Gli altri utenti della mailing list iniziano a postare i loro consigli. L’anno dopo il Bitcoin è pronto da spendere.

Il 22 maggio 2010 è il giorno nel quale il programmatore Laszlo Hanyecz offrì sul forum Bitcointalk ben 10.000 Bitcoin a chi gli avesse portato a casa due pizze. Al cambio di oggi fa circa 85 milioni di euro per due pizze.

Ci sono molte storie come questa in giro. E se non bastasse, qualcuno ha stimato che Satoshi Nakamoto possegga circa un milione di Bitcoin, cioè oltre 8 MILIARDI di euro.

Satoshi Nakamoto ha scritto di essere nato il 4 aprile 1975. Ma è vero? Gli esperti di criptovalute se lo chiedono da molto tempo. La coincidenza è che era il 4 aprile quando Roosevelt vietò agli americani il conio di monete d’oro ed era nel 1975 che il possesso privato di lingotti d’oro fu di nuovo legalizzato

La seconda coincidenza ci fa intendere che i Bitcoin diventeranno come i lingotti d’oro e quindi la gente li terrà, aspettando l’aumento del prezzo per poi venderli. Non è proprio questo che sta succedendo?

Altre tracce sono le parole, infatti di Satoshi, per ora, conosciamo solo quelle. Da qui la leggenda che la National Sicurity Agency abbia individuato l’identità di Nakamoto dalla sua “stilografia”: incrociando le parole usate nei sui post con l’archivio mondiale delle mail di tutto il pianeta. Nell’era del copia-incolla ha tutta l’aria di essere una falsa pista. Eppure un giornalista del magazine Fast Company, ha analizzato i brevetti di tecnologie depositati da King, Oksman e Bry, una trinità che si celerebbe dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Nei testi dei brevetti compare la frase ” computazionalmente non pratiche da invertire” la stessa frase è stata più volte usata da Satoshi.

Un’ altra persona che si poteva celare sotto lo pseudonimo del re del Bitcoin è Craig Wright, un crittografo australiano che per un periodo si è indicato come il vero Nakamoto. Il crittografo aveva spiegato che il suo falso nome era Satoshi perchè Satoshi era l’amico di Pickachu nei pokemon. La storia non reggeva e quindi alla fine Craig si è rimangiato tutto.

Nakamoto intanto si è ritirato per “passare ad altro”. Del resto la Blockchain è molto di più di un sistema di pagamento e potrebbe rivoluzionare, anche se lo sta già facendo, il mondo.

Spero di esservi stato d’aiuto e di avervi rivelato quanto più possibile sul misterioso inventore del Bitcoin.

ecco il link del mio articolo precedente:

Tutto quello che c’è da sapere sui Bitcoin

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